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Estate difficile: intensa attività del Consorzio per la distribuzione della risorsa irrigua


Il bilancio della prima parte della stagione irrigua 2015

Archiviato Caronte, che ha fatto dello scorso mese di luglio il mese più torrido da quando in Italia si effettuano registrazioni meteorologiche (dati CNR), il personale del Consorzio Veneto Orientale si prepara ad affrontare la seconda parte della stagione irrigua che si annuncia all’insegna di una nuova ondata di caldo africano che si spera essere meno intensa e meno prolungata della precedente.

Il bilancio dell’infernale ondata di caldo appena passata è stato tutto sommato non disastroso, grazie al fatto che il precedente mese di giugno è stato il più piovoso dell’anno con un quantitativo di pioggia caduta mediamente sul territorio di 135 millimetri (dati ARPAV) e con una punta mensile abnorme di 255 millimetri registrata nella stazione pluviometrica di Lison di Portogruaro.

Ciò ha consentito al Consorzio di distribuire, tramite le reti dedicate e tramite l’irrigazione di soccorso, risorse idriche di buona qualità con cui le aziende agricole hanno potuto affrontare le difficili scorse settimane anche se alcune fonti di apporto irriguo, come i canali Cavrato, Loncon e Taglio hanno purtroppo manifestato delle sofferenze che, in alcune aree, si sono ripercosse sulla disponibilità di acqua.

Va tra l’altro ricordato come le piogge di giugno, che hanno costituito la preziosa riserva che ha consentito di far passare Caronte limitando i danni, si siano concentrate in pochissimi (due, massimo tre) episodi molto violenti, che localmente hanno anche lasciato uno strascico di danni a numerose aziende agricole.

Questo scenario di estremizzazione degli eventi meteorologici sta rendendo l’azione del Consorzio sempre più complessa e difficile, ma anche sempre più necessaria come fondamentale elemento mitigatore degli effetti che i fenomeni atmosferici possono avere sia sulla produttività del settore agricolo sia sulla vivibilità dei centri urbani e dell’ambiente naturale in genere.

Per questo il Consorzio intende intensificare le richieste di finanziamento alla Regione e allo Stato, Enti competenti in materia, per la realizzazione di nuove opere di distribuzione irrigua/ambientale, anche in compartecipazione finanziaria.