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Incontro con il Consiglio di Frazione di Stretti di Eraclea


29 ottobre 2014.

Lo scorso mercoledì 29 ottobre, presso la sede dell’Associazione Pro Loco di Stretti di Eraclea, si è tenuto un incontro pubblico richiesto dal Consiglio di Frazione di Stretti per discutere del rischio idraulico costituito dal fiume Brian, alla luce dei gravi fenomeni meteorologici che hanno interessato tutto il comprensorio nei giorni dal 30 gennaio al 4 febbraio scorsi.

Hanno presenziato il sindaco di Eraclea, Dott. Giorgio Talon, l’intero Consiglio di Frazione, mentre per il Consorzio di Bonifica “Veneto Orientale” erano presenti il Presidente Gianluigi Martin e i suoi più stretti collaboratori: il Direttore Generale ing. Sergio Grego e il Direttore Tecnico ing. Giulio Pianon.

I tecnici del Consorzio hanno innanzitutto analizzato il fenomeno meteorologico, illustrando i dati di pioggia caduta e i livelli idrometrici che il canale ha raggiunto. Hanno poi spiegato ai numerosi presenti la gestione delle portate che gli impianti idrovori del Consorzio scaricano nel Brian, sottolineando il fatto che, qualora il canale  dovesse raggiungere quote di pericolo, queste idrovore vengono progressivamente modulate ed il corso d’acqua può essere gestito.

L’Ing. Pianon ha poi elencato gli interventi in corso di realizzazione o di prossimo avvio per risanare le criticità, principalmente cedimenti spondali, conseguenza di quegli eventi, e gli interventi in programma e in attesa di finanziamento per mitigare il rischio idraulico derivante dal Brian.

Si è comunque tenuto a tranquillizzare gli abitanti della frazione circa la probabilità che un insieme di elementi avversi come quelli verificatisi nei giorni dal 30 gennaio al 4 febbraio, e cioè intense e prolungate precipitazioni, marea molto sostenuta e venti di scirocco, si verifichino spesso e possano causare cedimenti improvvisi delle arginature.

A conclusione dell’incontro si è comunque sottolineato che tutti gli attori in gioco: Comune, Consorzio di Bonifica e cittadinanza devono continuare  a mantenere alto il livello di attenzione e di pressione sugli Enti superiori (in primis la Regione) perché siano reperiti i fondi, con stanziamenti pluriennali, per dare avvio e continuità ad un consistente intervento di scavo dei fondali, di potenziamento delle arginature e ripristino delle opere idrauliche necessarie ad un adeguamento della grado di  sicurezza idraulica del bacino.