Avrà i suoi effetti a partire dagli avvisi di pagamento in scadenza il 30 ottobre.

 

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Con l’approvazione da parte della Giunta Regionale nella seduta di martedì 3 ottobre si è concluso l’iter del nuovo Piano di Classifica degli Immobili del Comprensorio di Bonifica del Veneto Orientale.

La seduta di ieri del Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha preso atto delle indicazioni della delibera regionale di approvazione che verranno sancite in una riunione odierna dell’Assemblea consorziale, alla presenza del Vicepresidente regionale Gianluca Forcolin.

L’applicazione del nuovo Piano avrà effetto già dai prossimi avvisi di pagamento, in consegna a partire da questo mese con scadenze 30 ottobre e, per chi usufruisce della rateazione, 15 dicembre.

Il Piano di classifica è uno strumento fondamentale per i consorziati cioè tutti i proprietari di immobili –sia terreni che fabbricati- che ricadono all’interno del territorio del Consorzio, perché esso calcola il beneficio che ciascun immobile trae dall’azione del Consorzio e, di conseguenza, quanto ciascuna unità contribuirà a finanziare il funzionamento dell’Ente.

“L’applicazione del nuovo Piano di Classifica non comporterà un aumento delle entrate dell’Ente -spiega il Direttore Ing. Grego-. Il Consorzio stabilisce in fase di bilancio preventivo di quante risorse avrà bisogno l’anno successivo per il funzionamento degli 81 impianti idrovori, che solo di corrente elettrica costano oltre 2 milioni di Euro all’anno, per la necessaria attività di manutenzione e gestione di 2000 km di canali, 500 km di argini e di innumerevoli altri manufatti idraulici da cui di fatto dipende l’esistenza stessa di questo territorio. Stabilita la cifra, il piano di classifica, che calcola quanto ciascun immobile è beneficiato dall’azione del Consorzio e, di conseguenza, come quella cifra inizialmente individuata sarà suddivisa fra le varie unità immobiliari.”

Il piano è stato redatto sulla base di direttive che la Regione Veneto ha emesso in materia in seguito alla legge Regionale 12/2009 che ha riordinato il settore della bonifica.

“Il criterio di fondo -continua l’Ing. Grego- è che l’azione del Consorzio conferisce al suolo un incremento di valore. Quanto più sostenuto è tale incremento, rapportato alle azioni che il Consorzio svolge nelle varie parti del territorio, tanto maggiore è il contributo specifico che il proprietario è chiamato a versare al Consorzio. Per fare questo -prosegue- è stato necessario un lavoro enorme che ha impegnato la struttura tecnica dell’Ente in analisi morfologiche, idrauliche, catastali ed estimative su un territorio di circa 120.000 ettari”.

Non nasconde la propria soddisfazione il Presidente Giorgio Piazza “L’approvazione finale da parte della Giunta Regionale testimonia della qualità del lavoro svolto per arrivare ad uno strumento che permetterà di ripartire il costo della struttura in modo equo, univoco ed omogeneo su tutto il comprensorio. Fin da principio, come metodologia di lavoro, abbiamo ritenuto fondamentale seguire un percorso che fosse ampiamente condiviso sul territorio. In questo senso è stata molto importante l’attività svolta dell’apposita commissione consiliare che ha costantemente seguito i lavori ed ha portato all’approvazione unanime del documento da parte dell’Assemblea del Consorzio. Inoltre abbiamo coinvolto l’Assemblea dei Sindaci in una serie di incontri conoscitivi preliminari alla conclusione dei lavori. Questo ci ha permesso di presentare in Regione un documento che ritenevamo solido sia dal punto di vista tecnico che di rappresentatività territoriale, tant’è vero che anche la Terza Commissione consiliare lo ha approvato all’unanimità prima del via libera definitivo da parte della Giunta regionale. In questo senso ritengo doveroso un ringraziamento all’Assessore regionale competente in materia Giuseppe Pan, per l’attenzione dedicata al procedimento.”

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