Progetto R.A.I.V.O.


Logo R3.A.I.V.O rid


 

 

 

Contesto ambientale in cui si inserisce il progetto

 

I progetti di intervento proposti dal GCA si inseriscono in un territorio nel quale è possibile riconoscere una spiccata vocazione agricola, data dalla significativa presenza di aziende di medio elevata dimensione con orientamenti culturali prevalentemente rivolti al seminativo.

Il quadro che ne deriva è un territorio caratterizzato da un rapporto agro-ambientale fortemente pendente verso il settore agricolo.

Nel tempo sul territorio si sono venuti a formare degli Agro-Ecosistemi frequentemente frammentati dall’utilizzo antropico, i cui principali elementi territoriali si riducono all’assetto viario, all’insediamento urbano residenziale, turistico ed industriale.

 

 

4

 

All’interno dell’area in cui si inserisce il progetto, che sostanzialmente corrisponde al territorio sul quale esercita la competenza il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, delimitato a sud dal mare adriatico, a est dal fiume Tagliamento a ovest dalla laguna di Venezia e dal Canale Fossetta e a nord dal confine regionale, sono inseriti numerosi ambiti di rilevanza naturalistica nonché siti della Rete Natura 2000 di seguito elencati:

 

A.      SIC (Siti di Importanza Comunitaria – Direttiva Habitat):

·         Laguna superiore di Venezia (Codice sito: IT3250031);
·         Penisola del Cavallino: biotopi litoranei (IT3250003);
·         Laguna del Mort e Pinete di Eraclea (IT3250013);
·         Bosco di Cessalto (IT3240008);
·         Bosco di Cavalier (IT3240017);
·         Bosco di Lison (IT3250006);
·         Bosco Zacchi (IT3250022);
·         Ambito fluviale del Livenza e corso inferiore del Monticano (IT3240029);
·         Fiumi Reghena e Lemene - Canale Taglio e rogge limitrofe - Cave di Cinto Caomaggiore (IT3250044);
·         Laguna di Caorle - Foce del Tagliamento (IT3250033).
 


B.      ZPS (Zone di Protezione Speciale – Direttiva Uccelli):

·         Laguna di Venezia (Codice sito: IT3250046);
·         Penisola del Cavallino: biotopi litoranei (IT3250003);
·         Bosco di Cessalto (IT3240008);
·         Bosco di Cavalier (IT3240017);
·         Bosco di Lison (IT3250006);
·         Bosco Zacchi (IT3250022);
·         Ambiti Fluviali del Reghena e del Lemene - Cave di Cinto Caomaggiore (IT3250012);
·         Valli Zignago - Perera - Franchetti - Nova (IT3250042);
·         Valle Vecchia - Zumelle - Valli di Bibione (IT3250041);
·         Foce del Tagliamento (IT3250040).

 

5

 

Tali ambiti sono direttamente a contatto o in prossimità delle zone interessate dal progetto e inoltre gli interventi sono ambientati in un contesto nel quale la rete WISE (Water Information System for Europe) ha individuato corpi idrici in stato ecologico scarso, come il Brian ed il Tagliamento.
Un altro aspetto fondamentale, di cui tener contro, è la composizione della fauna territoriale, composta da un gran numero di specie di vertebrati, rettili, anfibi e di componenti della ittiofauna, i quali trascorrono in tutto o anche solo in parte il proprio ciclo biologico all’interno del territorio, e i quali risentono dei cambiamenti che le azioni antropiche causano a proprio habitat.
 
Problematica da risolvere o opportunità da sviluppare tramite le attività del RAIVO


È importate rilevare, all’interno del contesto ambientale sopra descritto, che l’attività agricola comporta degli impatti sulle caratteristiche ambientali del territorio, in particolare a causa dell’utilizzo delle sostanze chimiche apportate nel suolo, in particolare i composti dell’azoto, che senza controllo si riverserebbero direttamente nella rete idrica, è perciò necessaria oltre a una miglior gestione dei fertilizzanti e agrofarmaci, un’azione di filtraggio biologico che può essere attuata mediante la realizzazione di fasce tampone/ecosistemi filtro lungo il reticolo artificiale. È di notevole importanza non sottovalutare che ogni specie, la quale trascorre tutto o in parte il proprio ciclo biologico nel territorio, risente o potrà risentire dell’impatto delle azioni antropiche nell’ambiente, e perciò sono necessari degli interventi che migliorino e ripristinino gli habitat naturali di queste specie, incrementando la complessità strutturale e compositiva degli ecotipi e riqualificando la qualità biologica della rete idraulica, attraverso strutture funzionali alla diffusione della fauna selvatica come interventi di messa a dimora di siepi e boschetti, nonché manufatti indirizzati al riparo delle specie selvatiche vertebrate ed invertebrate come nidi artificiali e la creazione e riqualifica degli ecosistemi acquatici basati sullo sviluppo di numerose componenti vegetazionali.
 
Obiettivi del Progetto Collettivo e risultati attesi


L‘obiettivo di questo progetto è di creare una rete di cooperazione diretta tra Consorzio e le Imprese agricole del territorio e più precisamente al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
1.       Interferire con l’afflusso diretto di sostanze chimiche quali agrofarmaci e fertilizzanti nella rete idraulica minore attraverso l’impianto di fasce tampone e siepi a ridosso di appezzamenti coltivati così da fungere da filtro ambientale.
2.       Il miglioramento e la creazione di habitat naturali (boschetti e siepi) con specie arboree e arbustive appartenenti alla flora locale tali da formare nuovi insediamenti per la fauna territoriale.
3.       L’aumento e la salvaguardia di alcune specie ornitologiche locali attraverso la realizzazione e l’installazione di manufatti indirizzati al riparo o fondamentali ad una parte del ciclo biologico della specie. Ad esempio, nidi artificiali, posizionati su alberi in boschetti già esistenti nelle aziende o realizzati col presente bando oppure in siepi posti su appositi supporti.
4.       La riqualificazione della qualità biologica della rete idraulica minore e la creazione di ecosistemi acquatici basati sullo sviluppo di numerose componenti vegetazionali, mediante l’allargamento di fossati preesistenti o oppure attraverso la realizzazione di nuovi capifosso.