“In un momento in cui persino le reti idriche diventano un bersaglio di guerra, illuminarle con il tricolore è un messaggio di pace e un richiamo alla necessità di investire con urgenza in infrastrutture idriche e manutenzione del territorio” – afferma Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI (l’associazione che raggruppa i Consorzi di bonifica ed irrigazione italiani) –, sottolineando come servano piani strategici immediati per garantire sicurezza e sviluppo al Paese.

“La crisi climatica continua a manifestarsi con fenomeni estremi lungo tutta la Penisola” – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI –. “L’emergenza ci ricorda quanto acqua, ambiente e cibo siano centrali, ma è nella programmazione quotidiana che si costruisce il futuro. Accenderemo i fari tricolori per sollecitare interventi efficaci e rapidi, ribadendo il ruolo dei Consorzi anche nella produzione di energia rinnovabile legata agli invasi multifunzionali”. In Italia operano 141 Consorzi di bonifica ed irrigazione con oltre 8.000 operatori deputati alla gestione di una rete idraulica lunga circa 230.000 chilometri, quasi sei volte la circonferenza terrestre. È una rete capillare che distribuisce risorse idriche necessarie a 3.800.000 ettari di produzione alimentare e che, grazie a più di 900 idrovore, garantisce l’esistenza del 30% delle pianure italiane. Sono quattro gli asset, in cui si articola l’azione di ANBI sui territori e per i quali si chiede una concreta attenzione da parte delle Istituzioni: manutenzione del territorio; infrastrutturazione del territorio; innovazione e ricerca; promozione della cultura dell’acqua. “Accenderemo i fari tricolori sulla nostra realtà per chiedere il superamento degli ostacoli che si frappongono all’avvio dei necessari interventi di adattamento alla crisi climatica” – conclude Massimo Gargano –.

Andrea Pegoraro, Presidente del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale di San Donà di Piave - Portogruaro, sostiene con convinzione l’iniziativa: “Anche il nostro Consorzio partecipa alle «idrovore tricolori» illuminando gli impianti idrovori Ronchi e Lison 1 nel Comune di Portogruaro, Termine nel Comune di Caorle e Lanzoni nel Comune di Musile di Piave. Sono importanti nodi di un’enorme rete di infrastrutture fondamentali per la sicurezza idraulica e per il sostegno del nostro comprensorio che, dinanzi alla crisi climatica cui assistiamo, necessita di essere fortemente potenziata. Attualmente stiamo già gestendo oltre 60 milioni di euro di opere dedicate alla salvaguardia idraulica, al potenziamento della rete irrigua e alla riqualificazione ambientale, ma abbiamo già progettazioni per un importo più che doppio, che richiedono di essere finanziate. È indispensabile garantire continuità agli investimenti per sviluppare la resilienza del territorio ai fenomeni meteo-climatici.”

A dare il via ai “bagliori nella notte delle idrovore tricolori” sarà la Capitale con l’accensione dell’impianto idraulico di Focene, a servizio dell’aeroporto di Fiumicino, (ore 19.00 del 12 marzo, cui seguiranno gli impianti del nostro Consorzio e di tutti gli altri enti di bonifica d’Italia).