Finanziato con fondi PNRR, l’intervento riveste particolare importanza per la sicurezza idraulica dell’area.

I lavori che mirano a ridurre il rischio residuo di intrusione marina nel centro abitato, hanno riguardato la realizzazione di diaframmature, l’intercettazione delle sottofiltrazioni, il rialzo e l’adeguamento delle quote arginali, la posa di presidi di sponda, la sostituzione delle porte vinciane, la messa in sicurezza della linea acquedottistica e la sistemazione della strada arginale.

L’intervento, del valore complessivo di 6 milioni di euro, fondamentale per la difesa dell’abitato di Torre di Fine che sempre più spesso si vede minacciato da tracimazioni in occasione di alte maree eccezionali, costituisce comunque soltanto un tassello di un più ampio programma di messa in sicurezza, adeguamento alla navigabilità e riqualificazione della Litoranea Veneta, del valore stimato di 136 milioni di euro.

Per il programma complessivo, il Consorzio ha predisposto, in collaborazione con Infrastrutture Venete S.r.l., il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) che con il necessario supporto della Regione del Veneto, sarà candidato, anche per stralci, a tutte le possibili iniziative di finanziamento, per poter dare attuazione ad interventi che si stanno dimostrando sempre più necessari.

La Litoranea Veneta, infrastruttura di inestimabile valore storico e ambientale e dalle grandi potenzialità per una fruizione alternativa del territorio, con il suo sistema arginale costituisce infatti la fondamentale linea di difesa dagli effetti dei cambiamenti climatici, in particolare dall’innalzamento del livello del mare e dall’intrusione del cuneo salino, contribuendo alla tutela dei centri abitati, delle attività economiche, degli ecosistemi e della risorsa idrica.

L’inaugurazione del 16 ottobre sarà quindi l’occasione per presentare ai cittadini e alle istituzioni non solo un’opera strategica per Torre di Fine, ma anche per ragionare sul più ampio programma nel quale essa si inserisce, volto a garantire la sicurezza dell’intero Veneto Orientale.